domenica 5 marzo 2017

Il programma di Oleum Olivarum 2017 a Crassiza (Buje)



La rete dei borghi europei del gusto interviene,come ogni anno, con la redazione della trasmissione
multimediale Borghi d'Europa, ad Oleum Olivarum, proponendo l'olio di alcuni borghi italiani nelle
Terre del Piave, del Montello e della Pedemontana . L'Ente Turistico della Città di Buje fa parte della rete internazionale dal 2009.

sabato 26 novembre 2016

RISO GRAZIA e L’ITINERARIO CULTURALE ‘LE VIE EUROPEE DEL RISO’





Il luogo, per una conferenza stampa, era singolare.
Osteria l’Anfora, nella zona del ghetto, a Padova.
Forse l’unica osteria, ancora tale, non contaminata, dove il pianoforte suona per davvero,
con l’Emilio che canta.
Miglior posto e migliore compagnia non potevano toccare ai giornalisti e ai comunicatori
per saperne di più della rassegna Borghi d’Europa (1-4 dicembre, Bassa Padovana e Bassa Veronese),
grazie all’istinto della rete dei borghi europei del gusto.
Il resto lo hanno fatto i vini , i cicchetti e un bel piatto di bigoi che l’Alberto ha sciorinato
fra una chiacchiera e l’altra e il ‘racconto’ di esperienze di territori benedetti ma poco
conosciuti, che si tenterà di promuovere ed inserire nei progetti europei.
E poi le storie che Alessandro Grazia, di Minerbe, ha saputo raccontare : la Riseria della
Bassa Veronese (Riso Grazia,appunto), generazioni di impegno passione e sacrifici .
La storia ha inizio nel 1946 quando Antonio Grazia, con spirito di intraprendenza e grande impegno, dà vita alla “Riseria del Basso Veronese”, con sede a Legnago (VR). Le capacità imprenditoriali del fondatore, unite alla conoscenza delle zone vocate alla produzione del
riso, consentono una costante ascesa della Riseria che, nel 1984, ad opera del successore
Gaetano Grazia, si trasferisce nella nuova sede di Minerbe. Nel 2004 la Riseria ottiene la certificazione di qualità ISO9001. Dal 2009 l’azienda è gestita dai nipoti del fondatore:
Alberto e Alessandro Grazia che nel 2013 ampliano lo stabilimento.

Ma non è soltanto la storia di un successo imprenditoriale e commerciale che Alessandro ha raccontato. E’ anche la storia di un nuovo progetto culturale che porta l’azienda di Minerbe ad
impegnarsi in un nuovo percorso : la nascita di un Itinerario Culturale ‘Le Vie Europee del
Riso’,che comprenderà le diverse zone di produzione del nostro Paese, della Spagna, della
Francia e della Grecia. Itinerario che è nato, ufficialmente, nel Ghetto di Padova, all’Osteria l’Anfora,e che ha già trovato un proprio spazio informativo nei quotidiani locali.
E Diosa, di quanto ha bisogno di notizie siffatte il nostro Paese !
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mercoledì 20 aprile 2016

VISITE GUSTOSE: GRANDI VINI FRANCESI IN DEGUSTAZIONE ALL’HOTEL PRINCIPE DI SAVOIA

I Borghi Europei del Gusto presenti a questo grande incontro
Milano, 8 aprile 2016- Business France- Italia, l’ente pubblico economico ed industriale che opera per promuovere le imprese francesi nel nostro Paese, ha presentato lunedì 4 aprile u.s. , nella splendida cornice dell’Hotel Principe di Savoia in zona Repubblica a Milano, la 12° edizione di “Terroirs et Vignerons de France”.
Parliamo di un appuntamento di grande valore, volto a scoprire e capire bene i grandi vini francesi ( specialmente gli champagne) e anche i distillati, alla ricerca di distributori in Italia.
I giornalisti dell’Italia del Gusto e della testata web Borghi d’Europa, (con l’ausilio di Endstart Foto) hanno fatto una delle loro classiche visite gustose, con l’obiettivo di comprendere le caratteristiche dei vini prodotti in diversi territori della Francia, come l’Alsazia, la Borgogna, la valle del Rodano e la regione dello Champagne.
Per quanto riguarda le bollicine, sono stati assaggiati i vini della Tenuta Guy Charbaut, considerata la più piccola delle grandi Maison dello Champagne, che lavora in vigna sin dal 1936 nel pieno rispetto della natura, poi anche la Grand Cru e il Blanc de Noirs della Maison Bernard Remy, ed infine quelli della Domaine Collet.
Per l’Alsazia, l’attenzione è stata rivolta principalmente ai Doc della cantina Edmond Rentz: veramente notevoli il Riesling 2014, molto secco ed elegante, il Pinot Grigio 2014, che si abbina anche con carni bianche e salumi, ed il Pinot Nero 2014, premiato con la Medaglia d’Oro al concorso di Colmar 2015.
Per la Borgogna invece sono stati degustati gli Chablis della Tenuta Alain Geoffroy: lo Chablis è un vino molto interessante, prodotto da uve Chardonnay, che però rispetto al classico Chardonnay risulta essere meno acido e meno fruttato al palato, questo per il clima fresco della Borgogna.
Ogni territorio francese e ogni cantina presente al Principe di Savoia ha denotato delle peculiarità importanti: ora, anche grazie al lavoro di Business France-Italia, la mission diventa, come già detto prima, di trovare degli adeguati distributori anche in Italia.

martedì 22 dicembre 2015

Emanuele Spader e la porchetta ( romana e trevisana)

La Porchetta è un prodotto tipico dell'Italia centrale, la sua storia si perde nella notte dei tempi, si narra che l'Imperatore Nerone fosse un estimatore della porchetta prodotta nell'area dei Castelli Romani. La Porchetta di Ariccia ha ottenuto il riconoscimento Riconoscimento IGP: Reg. 567/2011.
La notorietà della Porchetta di Ariccia risale al 1950 quando i porchettari di Ariccia allestirono la prima "Sagra della Porchetta di Ariccia", con lo scopo di celebrare e far conoscere questo prodotto ariccino. Da allora ogni anno ad Ariccia si svolge la Sagra della Porchetta di Ariccia, suggestiva e caratteristica dove viene offerta la porchetta su banchi addobbati a festa da venditori vestiti con gli abiti tradizionali ariccini, il culmine della Sagra avviene con il tradizionale lancio dei Panini con Porchetta.
Emanuele Spader, titolare del Salumificio Spader in quel di Mosnigo di Moriago della Battaglia,si è fatto conoscere ed apprezzare per la sua porchetta alla trevigiana.
Come specialità trevigiana la porchetta nasce solo nel 1919, tenuta a battesimo da Ermete Beltrame nella sua birreria sotto il Palazzo dei Trecento a Treviso.
La porchetta trevigiana, da considerarsi una preparazione moderna, è molto diversa dalla ricetta del centro Italia. Si presenta, infatti, come una specie di prosciutto ottenuto da un maiale che abbia meno di un anno, può essere con ossa o disossata, ma sempre a forma cilindrica. Presenta internamente una colorazione bianchiccia, con delle parti in cui è evidente la speziatura, mentre esternamente si presenta dorata.
È molto fragrante, saporita e gustosa e può essere arricchita di altri sapori e, soprattutto negli ultimi tempi, riprendendo la tradizione in auge nel Rinascimento, la cultura e la bravura di numerosi cuochi sa regalare risultati di grande interesse. A soddisfazione dei buongustai ricordiamo che la porchetta non è un alimento grasso, poiché nella fase di cottura i grassi vengono sciolti dal calore e raccolti in leccarde o in speciali vaschette. Una volta pronta, la porchetta va servita fredda e, nonostante sia (deve essere) priva di additivi e conservanti, rimane saporita e fragrante almeno per due settimane se mantenuta in luogo refrigerato.

venerdì 24 aprile 2015

Gianni Pellegrinet, ovvero l'arte del fornaio con umiltà e competenza - La partecipazione a Comunicare per Esistere 2015,Laboratorio Europa a Susegana

Gianni Pellegrinet ha iniziato il suo percorso professionale nel settore della panificazione nel 1987, dopo aver imparato l'arte alle dipendenze di un altro artigiano.
Ciò che lo ha spinto ad intraprendere una strada segnata dall'autonomia imprenditoriale, è stato sicuramente quello spirito di laboriosità e di orgoglio personale, che caratterizzavano i giovani di
un 'Italia in pieno sviluppo.
“Grazie a internet, grazie alla più diffusa disponibilità di informazioni, grazie alla globalizzazione delle culture e alla velocità di comunicazione stiamo assistendo a una veloce crescita culturale e professionale del consumatore, a una sua evoluzione. Stiamo passando, in pratica, dal consumatore che compra, mangia, utilizza e ama quello che gli viene detto (e imposto) di comprare, mangiare, utilizzare e amare, a un consumatore consapevole, fiero della propria identità, che sempre di più capisce, conosce, pensa e – quindi – vuole dire la sua. Questi mutamenti non mi hanno preoccupato per nulla. La voglia e la passione per questo mestiere antico, mi spingono a ricercare sempre il meglio, dalla scelta delle farine in poi”.
Il pane è un prodotto alimentare, anzi, il prodotto alimentare per eccellenza e quindi deve necessariamente essere buono.
Il suo sapore deve ricordare il sapore del cereale, del grano, del forno, del sole.
Così come il suo profumo, deve essere intenso, diffondersi per tutta la strada nel ritorno verso casa, deve farci vivere l’emozione del mangiare e dell’assaggiare.

Così Gianni ha iniziato a previlegiare la pasta madre.
La pasta madre, chiamata anche lievito acido, pasta acida, lievito madre e lievito naturale, è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che sono in grado di attivare la fermentazione.
Attualmente riscoperto dai panificatori alla ricerca di sapori tradizionali, l'utilizzo della pasta madre è indispensabile nella preparazione di dolci come panettone, colomba pasquale e pandoro e per particolari tipi di pane.
L’uso della pasta madre, tornato recentemente in auge per la maggior attenzione verso il “naturale”, rispetto all'uso del comune lievito di birra, comporta vantaggi legati alla conservabilità e al profilo nutrizionale del prodotto che ne deriva.
Il lievitato madre, che si può presentare sotto forma liquida o solida, risulta innanzitutto maggiormente durevole e stabile a causa della marcata acidità che inibisce lo sviluppo di muffe, dell’azione enzimatica (pullulanasi) che rallenta la riaggregazione degli amidi (raffermamento) e della produzione di esapolisaccaridi (destrano, levano ecc.) da parte di alcuni batteri lattici.
Dal punto di vista nutrizionale è bene sottolineare che l’uso della pasta madre comporta una maggiore digeribilità dovuta alla lunga fermentazione e all’azione batterica, una riduzione dell’indice glicemico e una minore sensibilità verso alcune sostanze (glutine, lieviti).

Gianni Pellegrinet esprime il suo talento anche nella produzione di dolci da forno ed ha iniziato, da qualche tempo, anche la produzione di pasticceria tradizionale.

“ Investo continuamente in conoscenza e tecnologie.Proprio in questo periodo ci stiamo attrezzando con forni a pellets, al fine di favorire sempre di più le cotture naturali:”

venerdì 11 luglio 2014

TREVISO, LA PICCOLA ATENE DAL 14 AL 19 LUGLIO 2014



Milano, 11 luglio 2014 --  Dino Buzzati definì la città di Treviso “la Piccola Atene” perché nel periodo storico compreso tra le due Guerre, Treviso accolse numerosi poeti e arstisti: facendo riferimento a questa espressione, i giornalisti e comunicatori dell’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto e dell’Altratavola proporranno dal 14 al 19 luglio prossimo degli stages d’informazione a Treviso in diversi luoghi.
L’iniziativa fa parte del progetto “Comunicare per Esistere”, che si ispira ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa e che riguarda l’Azione Terre della Storia, dove viene data voce ai Borghi meno conosciuti: in questo caso si tratta di valorizzare il patrimonio culturale di Treviso, attraverso le storie dei protagonisti della scapigliatura intellettuale del XX secolo; si tratta di un omaggio alla nostra identità più vera e autentica.
La prima tappa di questi stages sarà dedicata a QUELLI DEL CAGNAN (dal nome del fiume di risorgiva che passa per il centro del capoluogo della Marca e che sfocia nel Sile), ovvero la storia del 'roseo foglio' fondato da Remigio Forcolin, che fu ripreso da Franco Batacchi jr., Mirco Trevisanello, Giorgio Dalla Barba e Neno Abiti e le iniziative irriverenti degli intellettuali irregolari, e ancora Il Cagnan tra le due Guerre e la ripresa nel 1980.
QUELLI DEL CAGNAN è stata un’esperienza densa di chiaroscuri e momenti esaltanti, che nessuno ha mai raccontato, forse perché, come sempre, le voci 'altre' debbono arrangiarsi e non hanno diritto di cittadinanza nella cultura ufficiale .

L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto è stata costituita nel 2009 per valorizzare e promuovere la conoscenza e lo sviluppo delle culture locali, collegando borghi e territori europei poco conosciuti, attraverso scambi culturali e istituzionali di carattere enogastronomico, storico, ambientale, artistico e professionale. L'Associazione riunisce enti locali e associazioni che operano nelle comunità locali, confrontando le rispettive esperienze, ispirandosi ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa. Sono oltre 30 i borghi e i territori italiani che hanno aderito all'Associazione Internazionale, che è presente in 15 Stati europei. L'Associazione è organizzata per unità tematiche che sono chiamate “Azioni”, per ognuna della quali si crea un circuito di borghi e territori. Ogni Azione è aperta alla partecipazione di tutte le entità italiane ed europee (comuni, associazioni, consorzi e altre organizzazioni), che vogliano parteciparvi.


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Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa
Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto
c/o Studio Giorgio Vizioli & Associati, Milano
Giorgio Vizioli 3355226110  giorgio.vizioli@studiovizioli.it,
Chiara Dinoia 0248013658 chiara.dinoia@studiovizioli.it                                                                                                 

Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto

PROGRAMMA:
Con il Patrocinio e la Partecipazione de :
CREDITO TREVIGIANO  Bcc  
Dialoghi, interviste, ricordi, sproloqui & degustazioni, senza canovacci precostituiti
Lunedì 14 luglio, ore 18,30
Osteria Muscoli's
Quelli del Cagnan : ovvero la storia della 'scapigliatura trevigiana' nella cultura e nell'informazione
Martedì 15 luglio,
ore 18,30
Osteria Arman
Le Osterie del Buon Evento....ovvero tracce della memoria
Mercoledì 16 luglio
ore 11,30
Osteria i Nanetti
'Scampoli' di vita trevigiana : un ricordo di Fabio
ore 18,30
Osteria Trevisi
Il Filò del Buon Evento : le storie de Il Cagnan e il futuro di Treviso
Giovedì 17 luglio, ore 18,30
Osteria all'Antico Pallone
Le Giornate del Buon Evento... ovvero giri del gusto a Treviso, nelle contrade
Venerdì 18 luglio, ore 18,30
Osteria alla Grotta
Aperitivo : Treviso, Piccola Atene
Sabato 19 luglio
Osteria da Nea (Silea)
Viaggio del Gusto lungo il Sile
- Verranno realizzate sei puntate della trasmissione multimediale L'Italia del gusto
(Sky,La9,CafèTv24, web) e un numero speciale de 'Il Nuovo Cagnan'
Seguiranno :
- La rotta del Cagnan : Selvana,Fiera, Silea
- La rotta del Cagnan : Viale Montegrappa,San Giuseppe (Sant'Isepo),Quinto
- La rotta del Cagnan : Il Chiodo,San Pelajo (San Paè), Ponzano
- La rotta del Cagnan : Santa Maria del Rovere,Sant'Artemio,Villorba
- La rotta del Cagnan : Santa Maria del Sile, Sant'Angelo, Canizzano
- La rotta del Cagnan : Sant'Antonino, Casier,Casale sul Sile
- La rotta del Cagnan : San Zeno, San Lazzaro, Preganziol
a cura del Cenacolo Quelli del Cagnan dell'Associazione l'Altratavola ( tel. 3701002306 )
Iniziativa di informazione patrocinata e sostenuta
dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e la Partecipazione de :
CREDITO TREVIGIANO  Bcc